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Chiropratica: la colonna vertebrale può influenzare il nostro benessere

Troppe ore al computer, posture scorrette, poco esercizio fisico, soprappeso, consumo eccessivo di alcol, sigarette, uso di droghe e infine stress, sono alcuni dei fattori che mettono fortemente a rischio il sistema neuro-muscolare-scheletrico, rendendolo debole e privandolo del suo iniziale equilibrio. Risultato: nel tempo possono insorgere disturbi estremamente invalidanti cha vanno dal mal di schiena alla cefalea, solo per citarne alcuni. Progressivamente possono diminuire efficienza, energia e capacità di movimento. E più passano gli anni più è difficile per l’organismo recuperare. Intervenire precocemente è dunque fondamentale.

A salvaguardia della salute della colonna vertebrale, dei muscoli e dei nervi, un aiuto arriva dalla chiropratica, una scienza clinica che affonda le radici in USA nel lontano 1895. Secondo le teorie alla base di questa tecnica manuale di manipolazione esiste infatti uno stretto legame tra la struttura della colonna vertebrale e il funzionamento del sistema nervoso, per cui qualsiasi alterazione biomeccanica che coinvolga la colonna può causare un’interferenza nella trasmissione dell’impulso nervoso, da cui può derivare un’alterazione dello stato di salute.

Oggi in Italia sono oltre 4 milioni le persone che ricorrono a tecniche di maniopolazione manuali. In merito quest’anno la Settimana della Chiropratica (dal 26 al 31 ottobre), promossa dall’Associazione italiana chiropratici (Aic), vuole sensibilizzare sul ruolo che riveste questa tecnica nel mantenere in equilibrio il nostro organismo.

di Luisa Romagnoni – il Giornale – Venerdì 10 ottobre 2009

Dopo anni di dibattiti, la chiropratica entra tra le cure ufficialmente riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale.

D’ora in avanti anche in Italia ci saranno i “dottori in chiropratica” iscritti ad un registro che per i cittadini rappresenterà la garanzia di affidarsi, letteralmente, a “mani” sicure. La nuova figura è sancita dall’articolo 335 della Finanziaria 2008 che prevede, appunto, la creazione, al Ministero della salute, di un registro in cui verrà iscritto chi ha un diploma di “laurea in chiropratica” o un titolo equivalente. Come si legge nella nota che accompagna l’articolo: “Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore ed esercita le sue mansioni (…) come professionista sanitario di grado primario (ndr: lo stesso che spetta ai medici, anche se i chiropratici non sono medici). Il chiropratico può essere inserito e convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale”.

Ma visto che in Italia finora non sono stati istituiti corsi di laurea in questa materia, chi potrà iscriversi iscriversi a questo registro?
“Effettivamente alcuni aspetti sono ancora da definire – commenta John Williams, presidente dell’Associazione italiana Chiropratici –. La nota della Finanziaria non chiarisce infatti l’esatto profilo professionale del dottore in chiropratica, accennando genericamente a possessori del diploma di laurea o titolo equivalente. Come associazione ci auguriamo che per l’accesso al registro siano rispettati gli standard internazionali secondo i quali per potersi definire chiropratico bisogna aver seguito un iter di studio di almeno cinque anni, dopo il diploma di scuola superiore, in università e scuole riconosciute dalla Federazione internazionale della chiropratica. Per ora corsi universali simili in Italia non esistono e i chiropratici italiani “laureati” si sono formati all’estero, per esempio negli Stati Uniti, ma ora si apre la strada per la creazione di corsi anche qui”.

In Italia i chiropratici laureati in scuole riconosciute a livello mondiale sono circa 300, ma non mancano operatori che si spacciano per chiropratici senza averne i requisiti. Gli italiani che ricorrono a trattamenti manuali, chiropratica compresa, sono più di quattro milioni. Già oggi, in diversi istituti convenzionati è possibile, pagando un ticket, sottoporsi a “manipolazioni vertebrali” eseguite da un chiropratico su indicazione di un fisiatra o di un ortopedico. Ora probabilmente aumenteranno i centri ospedalieri in gradi di offrire trattamenti chiropratici, cui ci si potrà sottoporre senza l’intermediazione di altri specialisti.

di Antonella Sparvoli – Corriere della Sera – Domenica 13 gennaio 2008

Ogni uomo ha in sé il potenziale per guarire, la chiropratica ne favorisce lo sviluppo.

La chiropratica è una scienza clinica nata negli Stati Uniti nel 1895 grazie a Daniel David Palmer, che con un trattamento manuale restituì l’udito a un uomo diventato sordo in seguito ad un trauma spinale. Secondo le teorie di base della chiropratica esiste infatti uno stretto legame tra la struttura ed il movimento della colonna vertebrale ed il funzionamento del sistema nervoso, per cui qualsiasi alterazione biomeccanica ed infiammatoria che coinvolge la colonna vertebrale può causare un’interferenza nell’impulso nervoso, da cui può derivare un’alterazione dello stato di salute. Queste disfunzioni in chiropratica vengono chiamate “sublussazioni”. Nella colonna vertebrale passano tutti i nervi che collegano il cervello con tutti gli organi e tutte le articolazioni del corpo. I messaggi trasmessi dai nervi sono inizialmente rielaborati all’interno della spina dorsale e poi raggiungono il cervello (nervi in entrata) o gli organi (nervi in uscita). Una disfunzione biochimica-meccanica (sublussazione) a livello della spina dorsale può causare delle differenze nella comunicazione nervosa e compromettere il funzionamento di organi e cervello. La sublussazione può essere assolutamente asintomatica, ciò non significa che essa no possa compromettere il corretto funzionamento dell’organismo. Non è necessario avere dolori o stare male per beneficiare della chiropratica… anche le sublussazioni asintomatiche vanno corrette per garantire un ottimale funzionamento dell’organismo e una migliore qualità della vita. Le sublussazioni possono essere causate da numerosi fattori come lo stress, le cattive posture, i “colpi di frusta” o i traumi in generale, le ernie e le protrusioni discali, la vita sedentaria, la scorretta alimentazione, la malocclusione dentale, il consumo di alcol, di sigarette o droghe, tutti fattori che, indebolendo il sistema neuro-muscolo-scheletrico, lo privano dell’originario equilibrio. La colonna vertebrale si comporta come un vero e proprio organo che gestisce il convergere di tutte le informazioni sul controllo del corpo e come tale deve essere trattata da mani esperte. Ad esempio, nel caso di un problema ai piedi, un “plantare” non è una soluzione se la colonna vertebrale ed il resto del corpo non riescono ad adattarsi a tale cambio. Lo stesso vale per un problema occlusale: quando il dentista ripristina la funzione della bocca, si creano dei nuovi riflessi posturali ai quali la spina dorsale si deve adattare. Quindi: E’ necessario uno specialista che sappia individuare queste problematiche, le sappia relazionare fra di loro ed il “Complesso funzionale della colonna vertebrale”.
La colonna vertebrale è un organo delicato e deve essere “aggiustato” da mani esperte. Le correzioni ai piedi, bocca, sistema dell’equilibrio, sistema visivo devono essere correlate ad “aggiustamenti” della colonna vertebrale e devono avvenire gradualmente per permettere alla colonna ed al sistema nervoso di adattarsi. Non esiste la soluzione che “sistema tutto” od un unico fattore causante… i problemi sono sempre multifattoriali e devono essere presi in considerazione come tali. Lo specialista laureato che si occupa dell’integrità del “Complesso funzionale della colonna vertebrale” ed attua “aggiustamenti” vertebrali chiropratici è il Dottore in Chiropratica (solo dopo avere terminato un corso di laurea di 6 anni presso un’Università Chiropratica, generalmente negli Stati Uniti ed accreditata dagli organi competenti a livello internazionale). Il chiropratico utilizza prevalentemente la tecnica dell’”aggiustamento”, così definita per differenziarla dalla manipolazione, utilizzata da altre medicine manuali che agiscono solo sulla zona dolorante.
L’aggiustamento chiropratico è la correzione della sublussazione vertebrale in termini chiropratici. Si differenzia da altre tecniche di medicina manuale quali la mobilitazione e la manipolazione che sono indirizzate alla riduzione del blocco articolare e del dolore a livello locale. L’aggiustamento consiste in una manovra altamente specifica rivolta alla correzione di riflessi neuromuscolari, vestibolari e viscerali sia a livello locale che… ascendente o discendente dal punto di applicazione. In questo senso il dolore ed il blocco articolare, benché sollevati dall’aggiustamento, non sono sempre indicazioni allo stesso. La valutazione chiropratica è atta all’identificazione di una serie di indicazioni funzionali riguardanti tutto il sistema corporeo, neuro-muscoloscheletrico e dell’equilibrio. Le correzioni avvengono attraverso metodiche appositamente studiate secondo protocolli chiropratici determinati da anni di studi negli Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Danumarca e altri paesi dove la chiropratica è oggetto di legislazione da molti anni.

 

Trentacinque anni di sofferenza che potevano essere evitati… magari!

Prima delle vacanze estive ho avuto il piacere di registrare un altra storia dell’esperienza di una persona che ha sofferto per trentacinque anni prima di trovare sollievo dopo solo un mese di cure chiropratiche. Questa storia si può ascoltare su questo sito nella sezione “audio download”.

In sostanza, questa signora ha riportato un grave trauma cranico in seguito a un incidente stradale; ha subito due interventi chirurgici alla testa e, malgrado le cure appropriate alle quali è stata sottoposta, ha dovuto convivere per ben trentacinque anni con terribili dolori alla testa e insonnia.

Fino a quando un’amica Le ha suggerito di provare una cura chiropratica, dalla quale ha ottenuto risultati insperati:

scomparsa del mal di testa, diminuzione del dolore alla schiena e riduzione dell’insonnia.

Ora, come chiropratico, posso affermare che le cose che maggiormente mi disturbano sono:

Perché questa paziente ha dovuto aspettare trentacinque anni prima di poter fruire di una cura chiropratica?
Quante altre persone si trovano nella sua stessa condizione e non sanno ancora che la chiropratica potrebbe essere loro utile?
Perché tanti malati devono attendere che, per caso si parli della chiropratica? Come mai una tecnica così valida, che esiste da più di cento anni e che ha dimostrato la sua efficacia, può ancora rimanere nella marginalità?
Perché solo una minoranza di medici si dimostra favorevole e sostiene la chiropratica?
Ritengo che l’ignoranza sia abbastanza diffusa nella professione medica e, peggio, esistano medici che fanno di tutto per scoraggiare le persone a consultare un chiropratico. Considero tali atteggiamenti irresponsabili, anche se non volontari, forse spesso dovuti semplicemente a superficialità, non conoscenza degli principi della chiropratica, rifiuto di misurarsi con altre realtà o difesa di interessi corporativi?

Siccome questi atteggiamento non sono nuovi, non dobbiamo aspettare che la mentalità cambi in fretta, ma dobbiamo far parlare i tanti pazienti che hanno ottenuto notevoli benefici sottoponendosi alle cure del chiropratico: la loro testimonianza ci permetterà di raggiungere un numero sempre più vasto di persone sofferenti e contribuirà alla diffusione di questa pratica così efficace e senza effetti collaterali dannosi.

Quando realizzerete quanto la vita di una persona può essere cambiata grazie alle vostre testimonianze e quanto bene potete fare introducendo altre persone sofferenti alla chiropratica, non dovrete tenere per voi il segreto: ovunque siate, a casa o a migliaia di chilometri di distanza in vacanza, vi prego, parlatene e ci sarà un chiropratico in qualche parte del mondo che sarà pronto ad aiutare chi ne ha bisogno.

E poi tornando alla nostra storia, se il corpo è ancora in grado di recuperare dopo trentacinque anni, pensate un po’ a che cosa può essere in grado di fare quando i problemi sono recenti… o meglio, quando i sintomi non si sono ancora manifestati…chi capisce questo, è fortunato! Perché in realtà il segreto è che non c’ é un segreto: quando il corpo è in grado di controllarsi di nuovo tramite i nervi tra cervello e periferia in quanto la sublussazione vertebrale è stata corretta, si manifesta il miracolo della rinascita della salute ; per il grande Agostino, il male non è altro che assenza di bene oppure basta fare luce per far scomparire le tenebre… Analogicamente, in chiropratica non si trattano le malattie ma si favorisce la salute… è questo il segreto del successo della chiropratica!

 

Chiropratica, il segreto tenuto più segreto…

Questa headline si poteva vedere sul sito:http://www.parentsplace.com ; è un sito per giovani genitori. In questo particolare articolo, l’autore ha fatto una presentazione ottima della chiropratica, cosa rarissima nella stampa abituale… Egli dice: “La Chiropratica è basata sulla filosofia vitalistica, che riconosce che la vita e perciò la salute, è l’espressione di una saggezza interna o intelligenza innata che mette in moto ogni cellula nel nostro design genetico”. In questo articolo è citato il Dr Deepak Chopra: “L’intelligenza è presente dappertutto dentro il corpo… è la nostra intima intelligenza innata che è molto superiore a quella che tentiamo di sostituire dall’esterno, cioè l’intelligenza educata”. Il sito inoltre, si interessava della chiropratica per bambini.

La chiropratica è solo per il mal di schiena?, Sublussazione e stress, Che cosa è un aggiustamento chiropratico?, Chiropratica durante la gravidanza, La prima sublussazione, Bambini e chiropratica, Infezione dell’orecchio, Colica, Sudden Infant Death Syndrome e Il futuro. Tutto ciò è trattato nel mio sito internet… che piacere!

Gli autori dell’articolo, Deb Donovan e Bob Van Metter, riassumono benissimo l’approccio chiropratico: “I chiropratici lavorano sulla spina dorsale, non necessariamente perché è l’origine dei dolori della schiena e del collo, ma perché ella protegge il sistema nervoso centrale, sistema che fa il monitoraggio, controlla e regola tutte le funzioni del corpo, permettendogli di adattarsi al suo ambiente, interno ed esterno”.

Grido d’allarme da parte dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità

L’OMS ha lanciato un appello il 12 Giugno 2000 contro l’abuso di antibiotici. “Il problema è che il troppo uso di antibiotici rende più resistenti i batteri a cui stiamo facendo guerra. Usare continuamente antibiotici rende la resistenza naturale (sistema immunitario) della specie umana più debole.

L’OMS ha segnalato che “l’allevamento degli animali costituisce un grosso problema: la metà degli antibiotici utilizzati nel mondo viene usata su animali sani per incrementarne il peso. Questo incoraggia la moltiplicazione dei batteri resistenti a questi antibiotici, batteri resistenti che sono la causa dell’avvelenamento del cibo.”

Gli effetti da abuso di antibiotici sono già evidenti: 88.000 morti l’anno scorso per infezioni, da batteri resistenti, contratte negli ospedali americani.

L’OMS fa due proposte base:

1. Utilizzazione più parsimoniosa degli antibiotici per l’uomo.

2. Non utilizzare antibiotici per ingrassare gli animali.

Il punto di vista del chiropratico:

Che cosa c’entrano gli antibiotici con la chiropratica? Potremmo parlare dei mangimi a base di carne usati per ingrassare gli erbivori e il conseguente problema della “mucca pazza”… ma chi è pazzo, la vacca o l’uomo?… oppure del problema della diossina e dei mangimi a base di olio di motori oppure degli ormoni che riducono la speranza di vita d’un pollo a quaranta giorni perché questo ha raggiunto il peso di vendita e quindi è pronto per la macellazione, ecc… ma tutto questo fa parte di un altro argomento. Quando il corpo funziona normalmente, fabbrica tutti gli antibiotici di cui ha bisogno, solo in casi estremi si deve ricorrere all’uso di medicinali antibiotici. La verità è che i medicinali antibiotici non hanno effetto sui virus, invece un corpo che funziona bene ha un sistema immunitario ben sveglio che lo mette al riparo non solo dai batteri, ma anche dai virus. Il Dr Ronald Pero, un ricercatore dell’Università del Colorado ha dimostrato che il livello d’immunità naturale è il doppio nelle persone che sono sotto cure chiropratiche (nell’indagine, per un minimo di cinque anni) rispetto alle persone che non lo sono. Quindi L’OMS avrebbe potuto fare una terza proposta, che sarebbe: Farsi controllare regolarmente dal chiropratico per correggere le sublussazioni vertebrali.

Celebrities sotto cura chiropraticaArnold Armstrong

La rivista “TV Guide Insider” del 22 Giugno 2000, mostra una foto di Mel Gibson, sul set del film “The Patriot”. Nell’articolo si rivela che Mr. Gibson utilizza la chiropratica in modo regolare. Ecco cosa dice: “Ho chiesto la presenza di un chiropratico sul set, perché ti può sistemare appena necessario in poco tempo e ancor meglio, prima di avvertire problemi. Egli viene ogni due settimane da Los Angeles, rimane per una settimana sul set e cura tutti quanti, attori, controfigure e tecnici… è fantastico!”

Arnold è un altro entusiasta della chiropratica. Ogni anno in Colombus Ohio, Mr. Schwarzenegger parla in occasione di un simposio di fitness che si tiene insieme alla “Arnold Classic”. Durante l’evento nel Febbraio 2000 ha detto la seguente frase: “La chiropratica è valida per la salute e l’alta performance dell’insieme corpo-mente, è una cura naturale e di prevenzione… l’ho sperimentato in questi ultimi 30 anni e, ovviamente, mi trovo benissimo!

Alla “schiena” di ogni campione c’è un chiropratico: Per la seconda volta Lance Armstrong vince il Tour de France. A controllarlo ogni giorno c’era il Dr Spencer, il chiropratico del team Nike. Secondo Lance, senza la chiropratica “non ce l’avrei fatta”, lo stesso commento che aveva fatto Dan O’Brien, Medaglia d’Oro del Decatlon.

CHIROPRATICA E COMPETENZA IMMUNITARIA

“Una persona senza sublussazioni vertebrali – che per definizione, interferiscono con le sue normali funzioni – VIVE meglio”… Questa affermazione è ovviamente ancora conosciuta da pochi. Alcuni scienziati hanno recentemente effettuato tests di laboratorio su diversi gruppi di persone, verificando che i soggetti sottoposti a cure chiropratiche sono più efficienti. Il loro sistema immunitario è, infatti, due volte più reattivo di quello della popolazione in genere. Si può affermare, di conseguenza, che gli utenti della chiropratica stiano sperimentando la “super salute”?

Nel 1973 il Dr Ronald Pero, Ph.D. capo della Cancer Prevention Research del New York Preventive Institute e professore di Medicina in Environmental Health della New York Università, ha organizzato un protocollo per analizzare la suscettibilità di un individuo a sviluppare malattie croniche. La suscettibilità al cancro aumenta quando mancano diversi enzimi che, normalmente, agiscono quando il corpo viene esposto a sostanze cancerogene. La Immune Competence o competenza immunitaria di una persona, dipende anche da alcuni enzimi che riparano il DNA danneggiato. La carenza di questi diversi enzimi limita non solo la longevità, ma anche la abilità del corpo a difendersi e a rigenerarsi e, quindi, a non ammalarsi di cancro.

Nel 1986 il Dr Pero ha collaborato con la Chiropratic Basic Science Research Foundation presso l’Università di Lund in Svezia, per paragonare il livello dello stato immunitario di persone che hanno seguito una cura chiropratica per una durata ininterrotta di almeno cinque anni, a quello delle altre persone. Le conoscenze raccolte sin dal 1973 sono state utilizzate per condurre questa ricerca.

I TESTS

Il Dr Pero ha sviluppato diversi tests per misurare la risposta dell’organismo alle tossine ambientali ed endogeniche, e il loro effetto sulle resistenze dell’organismo.
Livello GTTSBO è un enzima disintossicante, che neutralizza le tossine introdotte nel corpo o prodotte da esso.
UDS (Unschedule DNA Synthesis) è un processo biochimico che ripara il materiale genetico del DNA.
ADRPT (Adenosine Diphosphate Ribosyl Transferase) è un enzima associato al sistema immunitario. Quando manca, o diventa alterato, si sviluppa nella persona una mutazione genetica che conduce a uno sviluppo cellulare incontrollato.
OST – (Oxidative Stress Test) per determinare il livello di efficienza del corpo a proteggersi e a difendersi.

I RISULTATI

IRI (Immune Response Index – misura l’abilità del corpo a rispondere a microrganismi vivi) e OSRI (Oxidative Stress Response Index – misura l’abilità del corpo a neutralizzare le tossine) sono stati utilizzati per valutare lo stato immunitario dei tre gruppi [C], [S] e [M].immuchartflat

Le ricerche del team del Dr Pero hanno avuto come oggetto individui con una caratteristica comune: regolare cura chiropratica a lungo termine [C]. Sono stati eseguiti tests successivamente confrontati con quelli di due altri gruppi, uno composto da persone “sane” [S] e l’altro da persone malate [M]. Per capire le ramificazioni della ricerca è necessario avere un profilo del gruppo [C]: su 107 pazienti testati, di età compresa tra 21 e 59 anni, alcuni erano fumatori, altri erano sovrappeso e altri ancora seguivano una dieta poco equilibrata. Tutto questo avrebbe dovuto abbassare la media dei risultati rispetto al gruppo [S] . Il gruppo [C], in media, risultò comunque molto più efficiente del gruppo [S]. In paragone, il gruppo [C] aveva un indice doppio di quello del gruppo [S] e quattro volte maggiore di quello del gruppo [M]. Secondo il Dr Pero nessun altro gruppo ha mai dimostrato un tale livello di salute. Inoltre, nel gruppo [C], la competenza immunitaria, che normalmente diminuisce con l’avanzare dell’età, non ha manifestato alcuna deficienza nelle persone di età maggiore.

CONCLUSIONI

Si può quindi concludere che gli utenti della chiropratica non sperimentano una “super salute”, ma “la salute al 100%”, niente di più, mentre sono gli altri, i non utenti, a non vivere al massimo e a rimanere dei potenziali ammalati.

Una nuova ricerca conclude che lo stato generale di salute e’ del 20% superiore alla media con le cure chiropratiche (25 maggio 2007).

Un recente studio condotto dal gruppo di ricerca americano RCS dimostra che chi segue le cure Chiropratiche con costanza vanta un benessere psicofisico del 20% superiore rispetto alla media della popolazione mai curata con la Chiropratica.
La ricerca e’ stata condotta da RCS (Research & Clinical Science) su 800 pazienti volontari.
La metodologia di studio si e’ basata sul questionario di qualità di vita; utilizzato dai programmi di ricerca medici internazionali. Questo ha previsto un punteggio su 4 differenti componenti di benessere generale: gioia di vivere, stato fisico, stato emotivo e stress. Il tutto riassunto in un punteggio di qualità di vita in generale.
Lo studio ha paragonato un gruppo di pazienti che segue un check up Chiropratico regolarmente con un gruppo che non ha mai ricevuto un aggiustamento chiropratico.
I risultati hanno mostrato che i pazienti sottoposti regolarmente a controlli chiropratici hanno uno stato di salute e benessere generale superiore del 20% rispetto alla media. Lo stato psicofisico migliora del 21%, la capacita di superare lo stress e’ addirittura superiore del 34%, lo stato fisico del 15% ed infine la gioia di vivere nel senso più generico del termine e’superiore del 10%.
Questo studio preliminare e’stato annunciato dal Presidente dell’ RCS il Dott. Robert Blanks, PhD,
professore del Reparto di Scienze Biomediche della Florida Atlantic University e Professore Emerito di Anatomia e Neurobiologia dell’Universita della California.
Per chi volesse saperne di più vi consigliamo di visitare il sito www.rcsprogram.com dove si può trovare la ricerca completa.

Alle spalle di ogni grande campione, c’è sempre un chiropratico

Luglio 2001. Per la terza volta consecutiva, Lance Armstrong vince il Tour de France. La coincidenza interessante è che questo campione inizia a ricevere cure chiropratiche nel 1999 dal Dr Jeff Spencer, appassionato di ciclismo, che nel 1972, alle olimpiadi, segue come chiropratico la squadra U.S.Postal. Il suo compito era di controllare la spina dorsale del team prima e dopo ogni tappa per garantirgli la massima efficienza fisica e mentale. Si dice che anche il grande Eddy Merckx, adesso in pensione, ne abbia approfittato.

“Chiropratica per i miei bambini…ma perché?”

Generalmente, i genitori capiscono l’importanza di un check up regolare per i loro bambini per denti, orecchie e occhi, ma non sanno quanto importante sia la verifica della spina dorsale da parte di un chiropratico (totalmente diversa dal solito screening fatto a scuola per la scoliosi).
Le sublussazioni possono essere dovute a un possibile trauma durante la nascita, durante l’infanzia o all’attività normale del bambino che comporta salti, cadute e colpi. Ci sono raramente segnali che una sublussazione si è prodotta, ma internamente una funzione inizia gia’ a periclitare (ad essere in pericolo) e più tardi si manifesta con l’indebolimento del sistema immunitario e della resistenza generale con conseguenti sintomi come raffreddore, influenza, otite, asma, “pianti”, irritabilità, colica. Uno studio recente su 332 bambini con infezione cronica dell’orecchio ha mostrato una guarigione nell’ 80% dei casi dopo la sistemazione delle loro sublussazioni vertebrali (JCCP, Vol. 2, No. 2 1997).
Come gli adulti anche i bambini hanno bisogno della chiropratica sia perché hanno già sintomi manifestati, sia perché vogliamo ottimizzare il loro benessere.
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La chiave del successo è “momentum”, “l’elan vital” e anche il “passo in avanti”… La chiropratica è un metodo fisico di cura che richiede, similmente alla palestra, ripetizione, costanza e momentum per ottenere i migliori risultati. L’effetto fisico dell’aggiustamento si traduce con una reazione fisiologica e biochimica dell’organismo, che passo dopo passo fa progredire verso uno stato armonioso dell’equilibrio di tutte le funzioni del corpo e quindi, ha un effetto globale sulla salute. I controlli chiropratici sono dunque stabiliti per conservare questo momentum: non dobbiamo soffermarci sui sintomi ancora presenti oppure già spariti. Una volta raggiunto uno stato di equilibrio soddisfacente la cosa intelligente da fare è di conservare questo stato di benessere nello stesso modo con qui proviamo a mantenerci sani mangiando cibo buono e praticando un adeguato esercizio fisico; la regolarità dei controlli chiropratici di mantenimento raggiunge questo scopo.

Il segreto di Lance Armstrong?

Armstrong vince il Tour de France per la settima volta consecutiva. Questo in sé è già un “exploit” per uno sportivo “ordinario”, ma Lance non è “ordinario”: all’età di venticinque anni, infatti, gli viene diagnosticato un cancro (choriocarcinoma) con metastasi addominale, polmonare e cerebrale!
Avere recuperato è stata una grande fortuna, ma vincere cinque volte la più dura di tutte le gare ciclistiche contro atleti più giovani e in salute, questo è l’ “exploit” che ha compiuto Lance Armstrong.

Senza la chirurgia e i successivi trattamenti, al livello di evoluzione in cui si trovava la malattia, probabilmente questo risultato non sarebbe stato mai raggiunto. armstrong5Una persona in condizioni “normali” sarebbe stata molto contenta di poter sopravvivere e continuare a condurre una vita tranquilla, senza eccessi, ma Lance non si è accontentato, ha voluto sconfiggere il suo disagio con un coraggio e una volontà fuori dal comune.

Nel 1999 Lance incontra Jeff Spencer, il chiropratico del team US postal dal 1972, che da allora l’ha sempre seguito; in questo stesso anno Lance vince per la prima volta il Tour… coincidenza? buona fortuna portata dal Dr.Spencer oppure semplicemente l’effetto chiropratico che permette al corpo di migliorare tutte le funzioni e di esprimersi al 100%.

 

 

 

CHIROSPORT Dr. Giovanni Bisanti Via Cesare Battisti, 46 20854 Vedano al Lambro (MB)