I diversi esami

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I diversi esami



Tutti gli esami chiropratici eseguiti, hanno lo scopo di determinare la presenza di sublussazioni vertebrali e il modo di correggerle, per poter verificare i progressi delle correzioni fatte… e nient’altro, cioè, nessuna terapia, perché esiste nel corpo un’intelligenza innata, capace, una volta eliminato l’ostacolo, di iniziare una guarigione. L’analisi viene effettuata dopo aver fatto conoscenza del paziente e del suo caso e una breve presentazione di cosa sia il vero scopo della chiropratica. Poi successive analisi non invasive vengono effettuate periodicamente per fare il monitoraggio della correzione dell’interferenza dovuta alla sublussazione. I sintomi o assenza di sintomi non possono dare alcuna informazione sullo stato di funzionamento della spina dorsale, solo un’analisi di questo tipo può farlo, quindi il ciclo di aggiustamenti è determinato solamente da quest’analisi.
Palpazione: lungo la spina dorsale dall’occipitale all’osso sacro.
Esame Visuale: in diverse posizioni del paziente: in piedi, supino, prono, gambe piegate, gambe strette, ecc..
Semplici Radiografie: fatte in base a precise posizioni del paziente – generalmente, una volta sola all’inizio della cura .
Variabilità della Frequenza Cardiaca

Recentemente è stato dimostrato, che la Variabilità della Frequenza Cardiaca heartrappresenta un indice dell’attività del Sistema Nervoso Autonomo. Questo sistema può essere disturbato da una sublussazione vertebrale e quindi, questo esame può interessare il chiropratico in certi casi. I suoi componenti, Sistema Simpatico e Sistema Parasimpatico, lavorano normalmente in sinergia, assicurando l’omeodinamismo, cioè l’adattamento immediato del corpo ad ogni cambiamento (temperatura, attività fisica, respirazione, immunità, circolazione, digestione, attività sessuale, ecc…) Il cuore, come gli altri organi è controllato dal Sistema Nervoso Autonomo. Nell’individuo sano esiste un’aritmia fisiologica, cioè una variazione della frequenza cardiaca. Questo fenomeno è noto a chi ha sentito l’irregolarità del polso di un bambino: sembra un’anomalia invece è normale; pero nell’adulto, è meno evidente.
La Variabilità della Frequenza Cardiaca è conosciuta fin dall’antichità. Ultimamente, grazie allo sviluppo dell’informatica, con potenti calcolatori è possibile analizzare questa variabilità.

L’analisi utilizza due metodi:
“Time Domain” Analisi – parametri stabiliti dall’intervallo misurato in millesecondi (ms) fra i successivi battiti cardiaci.note
“Frequency Domain” Analisi – un’analisi spettrale che permette di determinare le diverse frequenze contenute nella variazione. Per esempio, se percuotiamo un diapason, che vibrando emette la nota La, otteniamo un suono puro dalla frequenza di 440 HZ (oscillazioni per secondo). Se invece suoniamo la nota La su un pianoforte, diverse altre frequenze si manifestano. Un’analisi spettrale farebbe vedere le diverse frequenze che costituiscono questo suono. La trasformazione matematica (Fast Fourier Transform) dei dati della Variabilità della Frequenza Cardiaca è utilizzata per quantificare e discriminare le attività simpatica e parasimpatica e l’attività totale del Sistema Nervoso Autonomo.

Lo spettro è diviso in tre fasce di frequenza:Spectrum
VLF (very low frequency), da una volta al mese a due volte al minuto – propria della termoregolazione, del ciclo ormonale e circadiano, dello stato emozionale ed altro.
LF (low frequency), da due a nove volte al minuto – propria soprattutto dei segnali di “feedback” mandati dai recettori cardiaci della pressione del sangue al cervello.
HF (high frequency), da nove a ventiquattro volte al minuto – dovuta all’alternanza inspirazione / espirazione

Nell’Autonomic Balance Diagram, cioè lo stato di equilibrio del Sistema Nervoso Autonomo, sono presi in considerazione rispettivamente, ABRil logaritmo naturale della LF per il sistema simpatico e il logaritmo naturale della HF per quello parasimpatico.
Quest’indagine, anche se analizza il comportamento del cuore, non costituisce un esame cardiologico ma, permette di osservare lo stato di equilibrio tra i sistemi simpatico e parasimpatico e la loro possibilità di reagire tempestivamente appena diventa necessario, per assicurare l’omeodinamismo, cioè, mantenere la salute.


    CHIROSPORT Dr. Giovanni Bisanti Via Cesare Battisti, 46 20854 Vedano al Lambro (MB)